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June 15 Wordpress!Questo spazio si trasferisce sul canale http://umbazar.wordpress.com. Sicuri di avervi ancora come fedeli lettori, ci scusiamo per il disurbo. June 02 GomorraMay 18 La ragazza del lagoMay 01 V2-DayApril 21 Tutto per una ragazzaA dire il vero la prima reazione del ragazzo è proprio quella della fuga, ma ben presto Sam tornerà sui propri passi e inizierà a sognare il futuro del proprio figlio. Un bel libro, una lettura piacevole e divertente sopratutto nelle discussioni virtuali tra il ragazzo e il poster del suo eroe, Tony Hawk. April 13 Elezioni 2008Negli States le campagne elettorali si giocano anche su Internet. E in Italia, che ruolo ricopre il web nella comunicazione politica?
Un piccolo esperimento mi ha aiutato a comprendere come il dialogo diretto tra candidati e utenti-cittadini sia ancora lontano. Ho cercato di trovare per ogni candidato premier un indirizzo mail che mi permettesse di far presente la mia richiesta di aiuto. Prima però ho composto il testo della mia e-mail: Gentile ________,
Mi permetto di sottoporre alla sua cortese attenzione le problematiche di chi come il
sottoscritto, pur avendo deciso di investire in formazione (laurea, master, stage), si trova costretto a dover ogni giorno fare i conti con un mondo del lavoro che propone tirocini pressoché gratuiti (...il contentino dei buoni pasto) o contratti a progetto della durata di tre mesi che non permettono nemmeno di coprire le spese primarie quali vitto e alloggio, né conseguentemente danno la possibilità di fare programmi a lunga scadenza (ad esempio, i mutui). La pregherei quindi, nella prossima legislatura, di voler dare voce anche ai tanti giovani
nelle mie stesse condizioni. Ringraziandola anticipatamente, porgo distinti saluti.
In seguito ho navigato nei siti dei maggiori candidati per cercare un indirizzo al quale inviare la mia mail. Negli spazi web dedicati a Berlusconi e Veltroni nemmeno l'ombra di un indirizzo al quale scrivere. In compenso Bertinotti, Santanchè, Casini e Boselli segnalavano un account di posta al quale inviare le proprie opinioni, idee, richieste. E così ho subito spedito le mail. A un giorno dal voto ho però ricevuto solo due risposte, quella della Santanchè e quella di Casini. Eccole in ordine di arrivo:
Ci può contare, La Destra vuole dar voce a tutta quella società che finora è stata considerata di poco conto. I giovani,la loro istruzione, le donne, la famiglia il loro futuro è il futuro del nostro paese e DEVE essere migliore di quello che ci prospettano oggi i veltrusconici programmi fotocopia del cosiddetto bipolarismo.
un saluto Daniela Caro Umberto, mi scuso per il ritardo con il quale rispondo. Il problema da Te sottopostomi riguarda una gran parte di Voi giovani. Come ben saprai nel nostro programma puntiamo tanto sulla MERITOCRAZIA,per consentire pari opportunità tra i giovani di famiglie meno abbienti e quelli di famiglie più benestanti,la cui unica differenza la fa il "portafoglio di papà". Una delle nostre concrete proposte è quella di creare un legame tra Istruzione e Impresa incentivando con sgravi fiscali le aziende che vorranno garantire un periodo minimo di apprendistato presso di loro ed assumendo a tempo indeterminato i lavoratori meritevoli. Se ancora non lo avessi fatto,ti invito a visionare il programma dell'Unione di Centro reperibile sul mio sito www.pierferdinandocasini.it. Sicuro di aver fugato ogni Tuo dubbio,confido nel Tuo appoggio. cordiali saluti
Pier Ferdinando Casini In definitiva il bilancio del mio pseudo esperimento non può dirsi certo soddisfacente. Il sogno di Internet come un terreno di libero confronto tra "pari" al momento pare ancora utopia. April 09 AlixirMercoledì 2 aprile mi sono imbattuto, durante la passeggiata del dopolavoro, in uno showroom tutto particolare che ha immediatamente attirato la mia curiosità. Era dedicato alla presentazione della gamma di prodotti Alixir, la nuova linea attenta alla salute di Barilla. Un allestimento davvero notevole accoglieva l'incuriosito consumatore che aveva la possibilità di misurare, rispondendo a un test sulla sua alimentazione, il grado di equilibrio della propria alimentazione. Il risultato finale infatti presentava l'area, tra le quattro importanti (salute del cuore, difese immunitarie, invecchiamento cellulare e funzioni intestinali) che necessitava di maggiore attenzione. Poi, proprio in virtù del risultato del test, veniva offerto un assaggino dei prodotti Alixir, dal pane ai cereali allo snack al cacao, dal the verde ai cracker. Tutto bello, tutto suggestivo, un'esperienza gustativa e non senza dubbio singolare. Incuriosito dai prodotti e della rinnovata attenzione di Barilla al benessere e alla salute del corpo, ho cercato nel web giudizi attendibili sulla qualità dei prodotti Alixir. E qui l'incantesimo si è (in parte) rotto. Alcune conversazioni web segnalano infatti che nelle confezioni manchino le indicazioni sulle calorie e alcuni ingredienti lascino a desiderare (nel pane ai cereali, epr esempio, non viene utilizzato l'olio extravergine e il pan di brioches usa margarina non idrogenata). I prodotti, inoltre, pare abbiamo una densità calorica decisamente elevata. Sinceramente la raccomandazione di utilizzare tutti i giorni la linea Alixir mi era sembrata esagerata sin da subito (non parliamo di farmaci di comprovata efficacia) e così nubi nere - come il colore delle confezioni - si addensata davanti ai miei occhi attenti di consumatore (tra l'altro avevo chiesto se il pane fosse privo di alcol, mi era stato risposto di sì e invece è trattato con l'alcol!). Sorry Barilla, try again. April 03 Bacio alla marmellata di mirtillo e pannaMarch 15 Bianconi & co.Ho conosciuto i baustelle per caso e sin da subito sono riusciti nell'intento di dar voce alla mia rabbia, alla mia tristezza, a quel velo di disincantata tristezza che spesso mi avvolge. così, in un (a)men he non si dica, canzoni come a vita bassa, la guerra è finita e il corvo joe mi sono entrate dentro diventando mie fedeli compagne di viaggio. poi, per uno strano caso del destino, mi sono improvvisamente trovato catapultato nella realtà milanese e ho così potuto vestire il costume di un romantico a milano (incredibile a dirsi nel mio esilio milanese ho abitato proprio vicino a porta ticiniese!). ora dopo malavita (il mio loro album preferito) li ho potuti assaporare appieno dal vivo nel loro nuovo tour promozionale, in un concerto, quello di ieri all'alpheus di roma, intenso ed emozionante. December 18 Piccola riflessione sulla libertà (di satira)Domenica sera, al teatro Ambra Jovinelli ho visto Daniele Luttazzi che, dal vivo, ha riproposto i testi della sesta puntata di Decameron.
Non voglio entrare nel merito delle sue caustiche battute, mi limito a proporre una dichiarazione tratta dal suo spazio web (http://www.danieleluttazzi.it/) e il link di un fatto che ha visto il comico come protagonista, nella speranza così di stimolare una riflessione da parte di chi leggerà questo testo.
In Parlamento siedono ancora esponenti condannati per reati di mafia, e possono parlare liberamente. Ma quello pericoloso appare Luttazzi.
E' il vero grande tema dell'Italia di oggi. Il sistema economico politico tollera magagne allucinanti ma non può sopportare il pensiero libero, eterodosso, non controllato. La tv deve poter ammannire la solita sbobba omogeneizzata. Quando viene fuori un programma come il mio la cosa da fastidio a molteplici livelli: la satira deriva da un'esigenza interna dell'autore satirico. Non è finzione, burletta, imitazione, sfottò. Io esprimo le opinioni in cui credo. Quindi cancellando il programma cancellano le mie opinioni. ...e per chiudere vi invito a leggere l'articolo:
Un sentito ringraziamento a chi spenderà del tempo per riflettere su quanto segnalato, qualunque sia la sua posizione in merito. July 20 Hot FuzzNicholas Angel è un poliziotto di Londra. Non un agente qualunque però: detiene un record di arresti 400 volte maggiore rispetto a qualsiasi altro bobby ed è talmente stacanovista da poter contare solo sulla compagnia di una pianta. La sua vita però è un punto di svolta: i superiori lo trasferiscono dalla metropoli in un tranquillo villaggio della periferia inglese. La realtà che si trova ad dover affrontare non è certo quella della city: il rischio e l’adrenalina non sono le caratteristiche salienti della vita a Sandford e l’attitudine di Nicholas nel vedere ovunque minacce alla pubblica sicurezza gli rende più difficile del previsto l’inserimento tra i suoi nuovi compaesani. Inoltre gli viene assegnato come compagno di squadra l’agente Danny Butterman, il classico bambinone dalle buone intenzioni, goloso e maldestro. Una serie di misteriosi incidenti risvegliano l’entusiasmo quasi del tutto sopito dell’agente Angel proprio quando il poliziotto si stava ormai rassegnando ad una vita fatta di festicciole e di pacifiche riunioni di quartiere. L’istinto gli suggerisce infatti che le coincidenze sfortunate che hanno portato alla tragica morte di alcuni dei suoi concittadini sono in realtà veri e propri atti criminali. Cosa si cela sotto l’idilliaco drappo che sembra avvolgere Standford? Il complotto al quale spesso il poliziotto fa riferimento è solo il frutto della sua fervida immaginazione o davvero nell’ombra del paesino si annida una minaccia? May 12 Storia di un amore grande e terrificanteOcchi blu capelli neri di Margherite Duras è un libro come se ne leggono pochi. Sarà perché la storia è narrata in terza persona (“Lui dice…”), sarà perché le vicende vengono immaginate nello svolgersi di una scenografia teatrale. O forse più semplicemente sarà l’atmosfera perennemente sospesa tra amore e morte, tra fugaci gioie e urla strazianti di dolore. Sta di fatto che nonostante il libro sia composto da poco più di un centinaio di pagine, la lettura del testo per quanto mi riguarda non è stata affatto agevole. I protagonisti sono un uomo e una ragazza, uniti dal ricordo di un giovane straniero “occhi blu capelli neri” che ha fatto breccia nei loro cuori lasciando un segno indelebile. Si conoscono in un caffè in riva al mare: le loro solitudini, i loro malesseri si scontrano, le loro disperazioni collimano e si ritrovano presto a piangere insieme, per tutta la notte sino al mattino. Poi dopo il prologo introduttivo, ha inizio il vero dramma: la scena si trasferisce in una camera al cui centro, sul pavimento, due corpi dormono l’uno accanto all’altro avvolti in bianche lenzuola. Sono l’uomo e la ragazza. L’uomo infatti ha chiesto alla ragazza di fargli compagnia, di poter dormire accanto a lui. Non vuole sapere nulla, anela solo il corpo di lei accanto al proprio come antidoto alla pazzia. Inizia così un rapporto tra due persone che seppur molto vicine, in realtà con la mente risultano spesso lontane, incapaci o forse timorose di lasciarsi andare. Un rapporto di lunghi sonni per tentare di dimenticare, di grandi silenzi, di pianti di rabbia, di sguardi pieni di desolazione, tra due persone attanagliate da un’agonia interiore simile alla morte – la ragazza non a caso spesso si nasconde dietro un fazzoletto di seta nera che per lei rappresenta il sacco che avvolge il volto del condannato a morte – in preda ad un’agonia interiore che li assilla. Margherite Duras April 22 Memorie di spettri…Risulta quanto mai arduo riuscire a raccontare un libro come L’OMBRA DEL VENTO di Carlos Ruiz Zafon senza entrare nel vivo delle storie, senza svelare nulla al lettore che per la prima volta si accinge a leggere il romanzo spagnolo uscito nel 2001 e diventato presto best seller internazionale. L’OMBRA DEL VENTO April 04 Ultima ora dell’anno 1799. Ululato della tormenta.“Questa non è una pièce, è un poema, è – semplicemente – amore.” Con queste parole Marina Cvetaeva presenta Fine di Casanova, il terzo atto di Phoenix, una delle sei opere teatrali in cui l’autrice russa immagina gli ultimi giorni di quello che da molti è considerato il seduttore per eccellenza. Phoenix January 23 W il 1921 classe di ferroIl libro di Giulio Cisco, La Patria Riconoscente, racconta la storia di un paesino della provincia di Vicenza – Campòn – seguendo la crescita dei diciannove bambini tutti maschi nati nel 1921 in quella piccola comunità rurale. La Patria Riconoscente January 12 Love Among the ChickensJeremy Garnet, per cercare l'ispirazione del suo nuovo romanzo, decide di lasciarsi alle spalle Londra per rifugiarsi in un piccolo paesino dalla cui quiete e solitudine spera di poter creare una trama avvincente per il suo nuovo lavoro. La visita improvvisa di un vecchio amico di giovinezza però cambierà in modo radicale i piani del giovane scrittore. L'esuberanza e l'entusiasmo contagiosi del signor Stanley Ukridge, questo il nome dell'ospite inatteso, alla fine avranno la meglio sui propositi di solitaria meditazione di Garnet che deciderà, ignorando le proprie reticenze iniziali, di unirsi al compagno di un tempo in un'inedita avventura. Ukridge, nonostante la sua totale incompetenza in materia, è infatti deciso a tentare la fortuna imbastendo un allevamento di polli a Combe Regis, una cittadina di campagna sulle rive del Devon. L'amore tra i polli December 14 Nun pagà manco li cechi…“Ragazzi di vita” di Pier Paolo Pasolini è un romanzo sperimentale nel quale l’autore sceglie di mettere al centro della trama una classe sociale fino ad allora esclusa dalla letteratura: le borgate romane, dai giorni seguenti la liberazione sino ai primi anni Cinquanta. E lo fa in maniera diretta, senza il tipico filtro di colui che scrive, narrando le vicissitudini del Riccetto – uno dei protagonisti principali – con il gergo tipico del sottoproletariato romano, ricco di imprecazioni e di espressioni dialettali (uso “verghiano” della lingua). Da un lato questa scelta rappresenta, come sottolineato da diversi studiosi, una sorta di dichiarazione d’amore nei confronti del reale in antitesi all’estetismo tipico del novecento, dall’altro ciò consente all’autore di non prendere una posizione morale, lasciando al lettore, immerso appieno nella storia, la chiave interpretativa delle vicende narrate. A ben vedere però le (dis)avventure del Riccetto e dei suoi compagni, la descrizione del loro maturare, del loro passare dalla spensierata età dell’infanzia a quella più problematica della prima giovinezza, sono forse solo un specchietto per le allodole. Il primo attore del romanzo, infatti, non è tanto un ragazzo o un gruppo di ragazzi, quanto la consistenza dei cambiamenti del luogo nel quale questi stanno crescendo, che inevitabilmente finisce con il ripercuotersi nei loro comportamenti, nel loro modo di essere e di porsi nei confronti del mondo. Dopo la guerra, dopo il fascismo, la Roma dei piccoli quartieri rimasti sino allora quasi sospesi in un limbo al riparo dalle innovazioni, è una Roma tutta da ricostruire, che deve trovare un nuovo equilibrio, che deve iniziare a confrontarsi con la grande città, quella borghese, con i suoi ritmi e i suoi costumi differenti. La parte finale del libro quindi, rappresenta forse anche la conclusione di un mondo che sta per essere spazzato via in nome del rinnovamento e del “progresso”. Ma un dubbio una volta letta l’ultima parola assale il lettore: il nuovo, quello che sta prendendo forma, è migliore di quello che ci si lascia alle spalle? Questa la vera chiave di volta del libro come spiega lo stesso Pasolini in una frase riportata nella prefazione di Vincenzo Cerami: “il Riccetto è ormai perso tra gli altri, anonimo: un giovanotto o quasi, che fa il manovale a Ponte Mammolo, chiuso nell’egoismo, nella sordidezza di una morale che non è la sua”. Ragazzi di vita alla sua uscita nel 1955 fu bersagliato dalla censura e contribuì a gettare una cattiva luce su Pasolini sin agli esordi: la descrizione dei modi di vivere di alcuni membri della parte più bassa della società fece oltremodo scalpore. Ma in fin dei conti la bellezza del romanzo è riscontrabile proprio nell’umanità del “borgatari” che in balia di un futuro quanto mai incerto, nonostante le difficoltà e la fame, cercano in tutti i modi di trovare nel mondo qualcosa di positivo per il quale valga la pena vivere.
p.s.= il libro figura tra i titoli italiani del recente elenco redatto da Peter Ackroyd e Peter Boxall, i “1001 libri che tu devi leggere prima di morire”. October 27 L’incapacità di prendere decisioni…Ho ricevuto in regalo questo libro all’indomani della mia laurea, quando la vita mi sembrava tutta in discesa avendo raggiunto il tanto agognato traguardo del titolo di dottore. Il testo mi è ricapitato in mano a quattro mesi di distanza proprio quando, di ritorno dall’Inghilterra, mi sono ritrovato in balia dell’indecisione circa il nuovo e non ancora delineato corso da dare alla mia esistenza. Per la serie “il destino beffardo”. Non ho potuto quindi fare a meno di essere coinvolto profondamente nella lettura di questo romanzo di Benjamin Kunkel che ho letteralmente divorato nel giro di alcuni giorni. “Indecision” narra le avventure (o meglio le disavventure) di Dwight B. Wilmerding, un giovane di ventotto anni che soffre di esitazione cronica: quando il fato gli pone davanti un bivio lui lancia una monetina per scegliere la strada da percorrere o scrive su un foglietto di carta il suo proposito per l’avvenire. A ben vedere, almeno in parte, una giustificazione al suo comportamento si può trovare. È laureato in filosofia ma lavora come centralinista in un help desk per problemi informatici anche se in prospettiva sa già che ben presto potrebbe perdere il suo lavoro a vantaggio della manodopera asiatica a basso prezzo (insicurezza lavorativa). I genitori hanno da poco divorziato e il padre si sta pian piano riprendendo dalla quasi bancarotta seguita alla scoppio della bolla speculativa a cavallo del nuovo millennio (insicurezza economica). Ha una relazione con una ragazza di nome Vaneetha, ma preferisce non legarsi troppo continuando invece a sognare Natasha, la compagna di liceo della quale è sempre stato innamorato (incertezza emotivo-affettiva). Dwight, infine, abita a New York, città che dopo gli atti terroristici dell’11 settembre, vive nell’insicurezza più totale, oscillando tra quesiti sul prezzo dello sviluppo americano e sull’orrore di scoprirsi improvvisamente vulnerabili. Tuttavia il ragazzo decide di dare una scossa alla propria esistenza e d’impulso, sotto la spinta di un farmaco sperimentale che Dan, uno dei suoi amici, gli permette di provare, sceglie di partire per l’Ecuador. Alcuni critici hanno definito il libro di Kunkel un “romanzo di formazione” in quanto una volta tornato negli Stati Uniti per la cena di classe - in qualità di rappresentante - Dwight avrà maturato una nuova visione di sé e della propria vita, sbocciata a seguito del viaggio nella giungla, dell’abuso di allucinogeni e di un confronto con una realtà, quella sudamericana, tanto lontana dal benessere medio americano al quale il giovane era abituato. Un libro divertente e di facile lettura che ritrae in maniera efficace un’intera generazione di giovani senza chiari obbiettivi nella vita. Un debutto letterario tra i più acclamati degli ultimi anni tanto che presto il testo potrebbe essere portato anche sul grande schermo.
INDECISION Di Benjamin Kunkel Rizzoli Editore, aprile 2006 August 27 Simpson e l'"amore per la sapienza"…Che i Simpson, il celebre cartone ideato da Matt Groening, fossero ben più di una semplice striscia animata personalmente l'ho sempre sostenuto (e continuo a farlo con il passare delle stagioni). Che la commedia con protagonisti gli abitanti di Springfield fosse non solo una trasmissione ironica e irriverente, ma pure un'intelligente e articolata parodia - ricca doppi sensi e allusioni - della cosiddetta "società occidentale", anche questo da parte mia è sempre stato considerato scontato. Tuttavia, per quanto accanito fan della serie, non avrei mai potuto immaginare che la trasmissione potesse diventare un veicolo utile per esplorare questioni filosofiche. Così quando nelle librerie è uscito, pubblicato dalle edizioni Isbn, "I Simpson e la filosofia", mi sono subito precipitato a ordinarne una copia, tremendamente incuriosito dal progetto che ambiva ad analizzare le vicende di Homer e della sua famiglia come testa di ponte per alcune discussioni attorno alla filosofia. Il testo, interessante esperimento che gli autori (Irwin, Conard e Skoble) hanno fatto seguire alla raccolta di saggi sulla sitcom Seinfeld, è pensato in primo luogo quale incoraggiamento alla lettura di trattati di filosofia per un pubblico non specializzato e in generale propone delle riflessioni sulla realtà e sulla posizione dell'uomo in essa. Tra le pagine del libro Homer e Marge sono lo spunto per parlare di Aristotele, Bart introduce all'esame di Nietzsche e Heidegger, Lisa permette una riflessione sull'antintellettualismo americano e su Kant, Maggie consente di esaminare il valore del silenzio tra Oriente e Occidente. Un mix di saggi divertenti e stimolanti che, facendo riferimento ad alcune puntate dei Simpson o citando alcune celebri battute dei più noti personaggi della serie animata, esplorano in maniera accessibile le idee e le opinioni di alcune delle maggiori dottrine filosofiche. Una lettura particolare che però con il progredire delle pagine perde un po' del mordente iniziale. Nel finale, infatti, dando spazio a un'analisi più astratta che lascia solo sullo sfondo i "gialli", i testi risultano forse meno accattivanti e di più laboriosa lettura. Da sottolineare inoltre, a margine del saggio, la lista degli episodi delle quindici serie dei Simpson sinora realizzate e, nel retro-copertina, un simpatico disegno di Felix Petruska che ritrae in "stile Simpson" alcuni dei filosofi citati nel volume, da Socrate a Kant, da Marx a Nietzsche. April 17 Il mio nome è Dalton Russell…Una rapina alla filiale madre di una nota banca nel pieno centro di New York. Un piano perfetto studiato nei minimi dettagli. Un gruppo di ostaggi. Un detective (Denzel Washington) incaricato di instaurare un dialogo con il presunto leader della banda di criminali. Un capitano di polizia (Willem Dafoe) deciso a risolvere quanto prima il caso, anche con l’ausilio della forza. Ingredienti non proprio originali, per un thriller che grazie alla sceneggiatura di Russell Gewirtz, alla regia di Spike Lee e alle convincenti prestazioni degli attori, risulta tuttavia di più che piacevole visione. Evitando – come sempre mi sforzo di fare – di addentrarmi troppo nella trama, vorrei indicare il leitmotive della pellicola: le apparenze spesso ingannano e la realtà molte volte risulta più complessa di quanto ad una prima analisi possa sembrare. In quest’ottica risulta assai difficile giudicare, distinguere in maniera netta il bene dal male: una persona con un turbante non necessariamente è un terrorista suicida e addirittura un ladro può vedere in parte giustificato il suo misfatto. In secondo luogo, altro messaggio veicolato dal film è quello in base al quale ogni azione negativa non viene cancellata dal tempo o dalle opere successive, per quanto nobili esse siano, che al massimo possono alleviare il rimorso: la giustizia quindi, almeno su larga scala, trionfa e i banditi in questo caso assumono il ruolo di coloro i quali pur facendo i loro interessi, mirano a riequilibrare un passato di bieche speculazioni. Come già detto, grande il merito di un copione intricato che si risolve solo nella parte fine del film e notevole il lavoro del regista che riesce con le sue inquadrature, dando spazio alle diverse scene all’interno dell’istituto di credito e alle versioni dei vari testimoni del crimine, a rendere percepibile il nervosismo post 11 settembre che attanaglia i cittadini americani, resi fragili perché privati delle certezze di un sistema che prima dell’attacco alle Torri Gemelle era considerato incorruttibile. Altro valore aggiunto è sicuramente l’ironia: nonostante la tensione che pervade larga parte della pellicola, non manca in nessun frangente un sarcasmo, a volte forse iperbolico (come nel personaggio interpretato da Jodie Foster) ma nel complesso mai eccessivo (fantastica la scena del personaggio interpretato da Clive Owen che condanna il videogioco di un bambino considerato – a ragione – troppo violento). In definitiva un film a metà strada tra gli Ocean (Eleven e Twelve) di Sodenberg e I Soliti Sospetti, dal ritmo incalzante e dalla trama non proprio da semplice action movie, osannato in patria come una delle migliori pellicole dell’anno.
Titolo: Inside Man Regia: Spike Lee Minuti: 129 Paese: U.S.A. Sito: http://www.uip.it/insideman/ |
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