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Umberto Lisiero

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Umbazar

la raccolta ufficiale delle opinioni di un cosmopolita con la valigia piena di sogni sempre pronta ;)
June 15

Wordpress!

Questo spazio si trasferisce sul canale http://umbazar.wordpress.com. Sicuri di avervi ancora come fedeli lettori, ci scusiamo per il disurbo.
June 02

Gomorra

gomorraPremetto che sono uno dei pochi italiani che non ha letto il libro di Saviano per cui il mio giudizio verterà esclusivamente sulla trasposizione filmica di Garrone. Il film racconta cinque storie tra Napoli e Caserta, cinque episodi macchiati di sangue e di violenza. Un film angosciate che alla fine lascia l'amaro in bocca per una situazione tanto tragica quanto apparentemente immutabile: armi, droga, vendette, minacce, sfruttamento, paura, morte. Un film girato quasi in prima persona per mostare in tutta la lor cruda realtà le storie di vita narrate per immergere appieno lo spettatore nei quartieri dove grida e spari fanno da colonna sonora. I cattivi sono personaggi lontani anni luce dai quelli de Il Padrino o I Soprano, sono senza pietà e per mantere il loro dominio non si fanno certo scrupoli, rispondendo colpo su colpo a qualsiasi affronto. Un luogo, quello di Scampia e ditorni, che viene descritto quasi fosse un non luogo, un punto senza ritorno dove nemmeno l'amicizia tra due bambini può avere un futuro. A ben guardare, infatti, la vera protagonista del film è la violenza: la pellicola è un collage di istantanee volutamente senza spessore - i personaggi sembrano non avere il tempo di riflettere sulle loro azioni - un lungumetraggio su una macabra roulette russa con una pistola puntata alla tempia: non ci si può tirare indietro, occorre giocare il proprio turno e azzardare con la vita. Mors tua vita mea.
May 18

La ragazza del lago

laDopo tanto tempo sono tornato al cinema a vedere un film italiano. Un'opera prima che la critica aveva definito interessante, premiato ai David di Donatello. E in un più una storia girata in località vicine ai luoghi dei miei studi universitari, tratta da un giallo norvegese di notevole successo. Insomma, le premesse erano più che buone. E invece no, la pellicola non mi lascia nulla, non è in grado di prendermi, di farmi seguire la storia con trasporto. Ricca di cliché e priva di spessore, la storia non decolla mai e senza sussulti accompagna lo spettatore in un paesino sconvolto e turbato (ma poi nemmeno tanto) da un misterioso omicidio. Per risolvere il caso viene interpellato un commissario che oltre a dover fare i conti con un assassino a piede libero, si trova a dover affrontare anche le prorie sofferenze, sospeso nel difficile ruolo di marito non e padre. L'intento del film non era sicuramente quello di riproporre sul grande schermo le fiction poliziesco-investigative più gettonate, ma il risultato malgrado Servillo e la Golino, ha deluso le mie attese.
May 01

V2-Day

v2-dayIl 25 aprile sono andato a dare la mia firma per i tre referendum proposti da Grillo. Sono un giornalista pubblicista ma sono convinto che un referendum, al di là delle proprie idee, possa essere comunque un momento di riflessione costruttiva, soprattutto se l'oggetto della consultazione popolare è un qualcosa di estremamente delicato come l'informazione. Quello è che mi fa pensare un po' e che una volta individuato il problema, non si proponga con altrettanta veemenza una soluzione, un'alternativa. L'informazione non è libera? Ok, questo diamolo per scontato. Sarebbe più libera se venissero tolti i contributi statali ai giornali e se si abolisse l'ordine dei giornalisti? Non credo basti questo, il problema dell'editoria mi pare molto molto più complesso. Da una parte è legato alla mancanza in Italia di editori puri, ma poi la questione si lega profondamente al concetto stesso di informazione quale bene supremo ma sempre sfuggevole (esiste l'informazione neutra completamente libera da ogni giudizio di parte?!?). Insomma, viva la libertà, w le campagne di Grillo, ma occhio alle facili quanto ingannevoli utopie.
April 21

Tutto per una ragazza

HORNBY_tutto per una ragazzaTutto per una ragazza, l'ultimo libro di Nick Horby in uscita il prossimo 30 aprile nelle librerie è un racconto che vede come protagonista un teenager, scritto da un adulto per adulti ma che riscuoterà sicuro successo anche nei giovani. La trama vede protagonista Sam, un 16enne amante delle skate che vede il proprio mondo crollargli davanti quando la sua fidanzata Alicia gli confessa di essere in attesa di un figlio. Sam, come molti dei personaggi di Hornby, vive a Islington con la madre, a sua volta una ragazza rimasta gravida a giovane età. Alicia abita mezzo miglio più in là - pochi metri ma un realtà differente - con i genitori e un fratello, in una vecchia grande casa a Highbury New Park. Grazie Hornby grazie alla storia di Sam rivive e rende più vivide le proprie memorie adolescenziali. E così tra le righe si intravede la sguardo di un ragazzo che è testimone del complicato mondo degli adulti e che improvvisamente viene travolto da un inaspettato cambiamento di programma che non potrà non affrontare e che lo fionderà in quel mondo che sino a poco prima vedeva da lontano conocchio critico.
A dire il vero la prima reazione del ragazzo è proprio quella della fuga, ma ben presto Sam tornerà sui propri passi e inizierà a sognare il futuro del proprio figlio.
Un bel libro, una lettura piacevole e divertente sopratutto nelle discussioni virtuali tra il ragazzo e il poster del suo eroe, Tony Hawk.
April 13

Elezioni 2008

Negli States le campagne elettorali si giocano anche su Internet. E in Italia, che ruolo ricopre il web nella comunicazione politica?
Un piccolo esperimento mi ha aiutato a comprendere come il dialogo diretto tra candidati e utenti-cittadini sia ancora lontano. Ho cercato di trovare per ogni candidato premier un indirizzo mail che mi permettesse di far presente la mia richiesta di aiuto.
Prima però ho composto il testo della mia e-mail:
 
Gentile ________,
Mi permetto di sottoporre alla sua cortese attenzione le problematiche di chi come il
sottoscritto, pur avendo deciso di investire in formazione (laurea, master, stage), si trova
costretto a dover ogni giorno fare i conti con un mondo del lavoro che propone tirocini
pressoché gratuiti (...il contentino dei buoni pasto) o contratti a progetto della durata di
tre mesi che non permettono nemmeno di coprire le spese primarie quali vitto e alloggio, né
conseguentemente danno la possibilità di fare programmi a lunga scadenza (ad esempio, i mutui).
La pregherei quindi, nella prossima legislatura, di voler dare voce anche ai tanti giovani
nelle mie stesse condizioni.
Ringraziandola anticipatamente, porgo distinti saluti.
 
In seguito ho navigato nei siti dei maggiori candidati per cercare un indirizzo al quale inviare la mia mail. Negli spazi web dedicati a Berlusconi e Veltroni nemmeno l'ombra di un indirizzo al quale scrivere. In compenso Bertinotti, Santanchè, Casini e Boselli segnalavano un account di posta al quale inviare le proprie opinioni, idee, richieste. E così ho subito spedito le mail. A un giorno dal voto ho però ricevuto solo due risposte, quella della Santanchè e quella di Casini. Eccole in ordine di arrivo:
 
Ci può contare, La Destra vuole dar voce a tutta quella società che finora è stata considerata di poco conto. I giovani,la loro istruzione, le donne, la famiglia il loro futuro è il futuro del nostro paese e DEVE essere migliore di quello che ci prospettano oggi i veltrusconici programmi fotocopia del cosiddetto bipolarismo.
un saluto
Daniela

Caro Umberto,
mi scuso per il ritardo con il quale rispondo.
Il problema da Te sottopostomi riguarda una gran parte di Voi giovani.
Come ben saprai nel nostro programma puntiamo tanto sulla MERITOCRAZIA,per consentire pari opportunità tra i giovani di famiglie meno abbienti e quelli di famiglie più benestanti,la cui unica differenza la fa il "portafoglio di papà". Una delle nostre concrete proposte è quella di creare un legame tra Istruzione e Impresa incentivando con sgravi fiscali le aziende che vorranno garantire un periodo minimo di apprendistato presso di loro ed assumendo a tempo indeterminato i lavoratori meritevoli.
Se ancora non lo avessi fatto,ti invito a visionare il programma dell'Unione di Centro reperibile sul mio sito www.pierferdinandocasini.it.
Sicuro di aver fugato ogni Tuo dubbio,confido nel Tuo appoggio.
cordiali saluti
Pier Ferdinando Casini
 
In definitiva il bilancio del mio pseudo esperimento non può dirsi certo soddisfacente.
Il sogno di Internet come un terreno di libero confronto tra "pari" al momento pare ancora utopia.
April 09

Alixir

Mercoledì 2 aprile mi sono imbattuto, durante la passeggiata del dopolavoro, in uno showroom tutto particolare che ha immediatamente attirato la mia curiosità. Era dedicato alla presentazione della gamma di prodotti Alixir, la nuova linea attenta alla salute di Barilla. Un allestimento davvero notevole accoglieva l'incuriosito consumatore che aveva la possibilità di misurare, rispondendo a un test sulla sua alimentazione, il grado di equilibrio della propria alimentazione. Il risultato finale infatti presentava l'area, tra le quattro importanti (salute del cuore, difese immunitarie, invecchiamento cellulare e funzioni intestinali) che necessitava di maggiore attenzione. Poi, proprio in virtù del risultato del test, veniva offerto un assaggino dei prodotti Alixir, dal pane ai cereali allo snack al cacao, dal the verde ai cracker. Tutto bello, tutto suggestivo, un'esperienza gustativa e non senza dubbio singolare. Incuriosito dai prodotti e della rinnovata attenzione di Barilla  al benessere e alla salute del corpo, ho cercato nel web giudizi attendibili sulla qualità dei prodotti Alixir. E qui l'incantesimo si è (in parte) rotto. Alcune conversazioni web segnalano infatti che nelle confezioni manchino le indicazioni sulle calorie e alcuni ingredienti lascino a desiderare (nel pane ai cereali, epr esempio, non viene utilizzato l'olio extravergine e il pan di brioches usa margarina non idrogenata). I prodotti, inoltre, pare abbiamo una densità calorica decisamente elevata. Sinceramente la raccomandazione di utilizzare tutti i giorni la linea Alixir mi era sembrata esagerata sin da subito (non parliamo di farmaci di comprovata efficacia) e così nubi nere - come il colore delle confezioni - si addensata davanti ai miei occhi attenti di consumatore (tra l'altro avevo chiesto se il pane fosse privo di alcol, mi era stato risposto di sì e invece è trattato con l'alcol!). Sorry Barilla, try again.
 
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